Vendere oro usato, guadagno assicurato!

lampada oroVendere oro usato per guadagnare e far fronte alle spese impreviste.

Da quando nel nostro paese si sono diffusi in modo capillare i negozi di compro oro, i cittadini hanno potuto tirare un sospiro di sollievo poiché possono guadagnare discrete somme di denaro con l’alienazione di oro dismesso, rotto o fuori moda.
Infatti, portando i propri gioielli presso un banco metalli o presso i negozi di compro oro, possono recuperare discrete somme di denaro per acquistare beni di necessità o oggetti più utili.
Oramai questa convinzione si è diffusa a tal punto, che si cerca di recuperare l’oro anche dove fino a poco tempo fa era davvero impensabile.
Non tutti sono al corrente del fatto che esiste un commercio di oro da recupero che potrebbe rivelarsi molto redditizio.
Il metallo giallo da sempre ha un valore incommensurabile tanto da essere usato non solo nella realizzazione dei monili da gioielleria ma anche nel settore dell’industria, nella robotica e nella costruzione di veicoli spaziali.
È un elemento che non viene mai attaccato dagli agenti atmosferici e non si deteriora quindi, si rivela utilissimo sotto tutti gli aspetti basti pensare che in odontoiatria è utilizzato per la costruzione di perni e ponti proprio per la sua affidabilità.

Grazie ad un’ampia informazione si può guadagnare estraendo oro in modo alternativo.

Complice internet, gli utenti sono venuti a conoscenza di una nuova formula di guadagno che si può ottenere estraendo oro dai rifiuti elettronici.
Il metallo eterno così come viene definito l’oro, viene introdotto anche nelle apparecchiature elettroniche come i connettori, le schede madri dei computer, i processori e quant’altro. Questi elementi una volta rotti e in disuso, prima venivano gettati tra i rifiuti speciali mentre oggi vengono riutilizzati per recuperare i componenti aurei contenuti al loro interno.
Ovviamente, l’operazione non è facilissima anche se alcuni siti web propongono dei metodi di estrazione che implicano l’uso di acidi e altre sostanze tossiche oltre all’utilizzo di alcune attrezzature speciali che costano cifre davvero esorbitanti.
L’estrazione dell’oro se effettuata in maniera casalinga, potrebbe essere pericolosa per la propria salute.
Nonostante questo nuovo modello di business riesca ad invogliare gran parte degli utenti, è sempre meglio diffidare dei metodi ‘fai da te’ per tutelare la propria incolumità fisica.
Inoltre, bisogna tener presente che per ottenere circa 15 grammi d’oro bisognerebbe recuperare una tonnellata di rifiuti elettronici.

Aziende attrezzate e specializzate, si occupano di recuperare l’oro dai rifiuti elettronici.

Per la crisi che il nostro paese sta attraversando, molti privati hanno cominciato seriamente a pensare di guadagnare in modo alternativo vendendo l’oro contenuto all’interno dei rifiuti elettronici.
Per i vari motivi elencati precedentemente, sono nate delle aziende specializzate e provviste delle attrezzature adatte per estrarre il metallo giallo in maniera competente e senza alcun pericolo.
È necessario rivolgersi ai punti di recupero autorizzati perché nonostante la tecnologia abbia compiuto passi da gigante, per l’estrazione bisogna far uso di sostanze chimiche altamente pericolose.
La separazione dell’oro dalle altre materie in esso contenute è un procedimento complesso ed articolato che richiede la dovuta perizia da parte dei tecnici.
Per quanto riguarda il tema di recupero e riciclo dell’oro, si sta interessando anche la Comunità Europea poiché questo metodo oltre ad essere una fonte di profitto è anche l’ideale per l’impatto ambientale.
Il progetto di recupero non è nuovo come potrebbe sembrare ma va avanti già dal 2005 e sembra essere un filone molto redditizio tanto che gli utenti interessati, acquistano vecchie schede madri, tablet e cellulari nei mercatini per poi portarli presso i centri autorizzati per permettere di estrarre l’oro.
Il momento sembra essere propizio basti pensare che vengono venduti più di quattro milioni computer all’anno oltre agli smartphone e ai cellulari.
È una realtà industriale che promette bene e potrebbe rivelarsi un ottima maniera di introito anche perché si è avvantaggiati dal punto di vista legislativo visto che è possibile raggiungere un duplice obiettivo ossia il guadagno personale e il recupero dei rifiuti con indiscusso beneficio per l’ambiente in cui viviamo.

Oro usato dove conviene venderlo?

oro usatoL’oro è il metallo prezioso che per tradizione viene considerato come sinonimo di ricchezza. Senza essere grandi esperti di materie prime, lo si evince anche dalla cultura popolare, che spesso ha coniato modi di dire come <<costruire ponti d’oro>>, oppure <<oro colato>>, per indicare situazioni in cui, rispettivamente, si cerca di convincere qualcuno con qualsiasi mezzo, oppure quando succede qualcosa di positivo e di inaspettato.
L’oro, in quanto materia prima, è quotato sul mercato borsistico ed il suo andamento è determinato da numerosi fattori. Certo è che da sempre il metallo giallo è considerato un bene rifugio, dal momento che per proprietà intrinseche è una materia prima che non svaluta mai oltre una certa soglia. Dunque investire nell’oro significa avere la certezza di entrare in possesso di di un metallo che può garantire una rendita certa, a differenza di tanti altri investimenti che invece corrono il rischio di svalutare molto e rapidamente, bruciando magari i risparmi di una vita.
Come anticipato, sono molti i fattori che influenzano il prezzo dell’oro, tra i quali è bene ricordarne alcuni.
– Crisi economica mondiale: nei periodi di crisi gli investitori (piccoli e grandi) tendono a cautelarsi spostando parte del proprio denaro nell’acquisto di beni rifugio come l’oro. L’aumentare della domanda determina anche l’aumento del prezzo.
– Crescita delle economie di alcuni Paesi: se è vero che la crisi porta molti investitori ad acquistare oro, è anche vero che la crescita di economie emergenti come quella Cinese, Indiana, Russa, determina la richiesta massiccia di oro da parte di tali Paesi ed anche in questo caso, all’aumento della domanda segue un aumento del prezzo.
– Andamento del valore del dollaro: il prezzo dell’oro è generalmente indicato in dollari l’oncia. Tra dollaro e oro esiste un rapporto inverso: se il dollaro si apprezza l’oro costa meno e viceversa.
– Scelte delle banche e dei grandi investitori: il mercato mondiale è dominato dai grandi investitori e dall’operato delle grandi banche. Nei momenti in cui questa oligarchia che domina i mercati decide di acquistare massicce quantità di oro, rapidamente il metallo giallo acquisisce valore; se invece decidono di vendere allora si deprezza (fermo restando che il valore, come spiegato in precedenza, non si svaluterà mai molto).

Il prezzo dell’oro fino ad agosto del 2014 veniva fissato due volte al giorno dalla riunione tra cinque delle maggiori banche mondiali che in conference call si incontravano valutando ordini di acquisto e di vendita. Si trattava della London Buillion Market Association.
Da agosto del 2014, a seguito di numerosi controlli da parte delle autorità competenti sulle banche componenti del LBMA, nonché a seguito di una richiesta di maggior dinamismo da parte dei mercati, la quotazione oro non è più competenza del LBMA, avviene in tempo reale e la sua valutazione cambia ogni pochi secondi. La valutazione del metallo giallo, è bene ricordarlo, riguarda l’oro 24k, vale a dire ad un livello di purezza di almeno 999/1000. I gioielli di norma invece sono formati da oro a 18k (750/1000), questo è il motivo per cui la valutazione dell’oro quando ci si reca in un Compro Oro è diversa da quella dei mercati.

I compro oro forniscono la grande occasione a coloro che vogliono vendere il proprio oro usato di poter contare sulla massima valutazione oro disponibile quotidianamente. Questi esercizi commerciali permettono di trasformare gioielli e preziosi non più graditi o superflui in oro contante. Una buonissima occasione per chi dovesse trovarsi in una situazione di ristrettezze economiche, ma anche per coloro che vogliono semplicemente liberarsi in modo intelligente di preziosi non più necessari.
Inoltre nei compro oro si possono perfino portare i propri preziosi per fonderli e creare un lingotto da conservare come investimento.
I Compro Oro infatti sono un passaggio obbligato per coloro che vogliono fondere il proprio oro; non ci si può infatti rivolgere direttamente ad una fonderia. I gioielli restano fermi 10 giorni per permettere eventuali controlli da parte delle autorità competenti e poi possono essere destinati alla fusione.
Talvolta i Compro Oro permettono anche di fare ottimi affari, poiché molti dei gioielli, se reputati idonei sono messi in vendita dal titolare come usati e dunque ad un prezzo di vendita estremamente competitivo.
I Compro Oro dei grandi marchi sono affidabili poiché controllati costantemente e dunque ci si può affidare con sicurezza e fiducia ai loro servizi.

Quotazione oro in tempo reale

zaffiriLa vendita di gioielli usati è un mercato molto fiorente e quando si decide di vendere il proprio oro (in tutte le forme possibili) non si ha che l’imbarazzo della scelta, ma bisogna prestare molta attenzione per far fruttare al meglio la dismissione.
Non essendoci una norma di riferimento che fissa la commissione da scalare rispetto alla quotazione ufficiale, ogni negoziante si regola a modo suo.
In virtù del vuoto legislativo, quindi, ogni gioielliere può acquistare oro lavorato applicando le condizioni che gli sembrano più adeguate.
La contrattazione è libera e non prevede alcuna intermediazione: dopo aver effettuato, ciascuno per suo conto, una stima circa il valore dell’oro, le due parti si mettono d’accordo sul prezzo finale della transazione che deve essere dettagliatamente trascritta in un apposito registro.
Per vendere al meglio i propri monili, bisogna però considerare che un punto vendita tradizionale non ha la possibilità di garantire un trattamento economico vantaggioso perché gli alti costi di gestione non gli consentono di essere competitivo.
Molto più conveniente, invece, richiedere un preventivo ad un Compro Oro on line, anche se la cosa migliore da fare è verificare più offerte stando attenti ad eventuali richieste di spese o oneri aggiuntivi.
Grazie al web, con pochi click l’utente può conoscere la quotazione dell’oro in tempo reale, senza recarsi personalmente al negozio.
E non solo. Su internet si possono sfruttare una serie di servizi innovativi e gratuiti, molto utili per ottimizzare la vendita disponibili solo on line.
Si tratta di preziosi strumenti, studiati ad hoc per la piena soddisfazione del cliente e che consentono di ottenere maggiore liquidità.
Prima di registrarsi su un sito specializzato ed attivare la procedura che precede la vendita, si può iniziare a verificare il titolo dei propri oggetti.
L’oro utilizzato per la creazioni di gioielli non è mai “oro puro a 24 carati” e, osservando il timbro impresso su tutti i monili, si può facilmente risalire all’esatta caratura.
La maggior parte degli oggetti, essendo a 18 carati, hanno una purezza pari a 750/1000 ma, in caso di preziosi in oro rosso o antichi, quasi certamente si tratterà di oro a 14 carati, meno pregiato.
Non sottovalutate la possibilità di cedere monete d’oro, soprattutto se hanno un titolo pari o superiore ai 20 carati (oro giallo), molto richieste e ben pagate.
Per la pesatura potete procedere velocemente avvalendovi di una bilancia elettronica ma ricordate di non includere il peso di eventuali pietre preziose che vanno tolte e periziate, in modo da stabilire se, commercialmente, hanno o meno un determinato valore.
Conoscere in anticipo il quantitativo d’oro in vostro possesso vi consentirà di effettuare una stima abbastanza precisa del valore, semplicemente moltiplicando il peso degli oggetti per la quotazione del momento.
Tutto questo avrà un duplice beneficio: da un lato vi metterà al riparo da eventuali raggiri e, dall’altro, vi consentirà di rifiutare offerte al ribasso.
Per un aggiornamento in real time del fixing giornaliero, vi sarà utile consultare siti aggiornati 24 ore su 24 e molto affidabili come Buillon Vault o Kitco, mentre per monitorare il trend del metallo prezioso, sono disponibili grafici e contributi video sulle migliori piattaforme di trading on line che vi aiuteranno a comprendere le strategie fondamentali per poter concludere un buon affare.
Senza perdervi in meccanismi troppo sofisticati, vi basterà approfittare di un momento in cui il prezzo dell’oro tende a salire per spuntare un buon prezzo, in caso contrario, correte il rischio di ricavare molto meno.
Affidandovi ad un Banco metalli specializzato potete utilizzare sia il servizio di “newsletter” che, in base alle vostre esigenze, vi invierà via mail tutte le informazioni di cui avete bisogno (comprese le ultime novità che conoscerete in anteprima) e sia il “blocca prezzo” on line grazie al quale sarete tempestivamente avvertiti nel caso in cui il prezzo spot dell’oro raggiunga l’importo da voi indicato nell’apposito form.
Ma non è tutto. Potete aderire al alcune iniziative dei grandi Gruppi, allettanti e vantaggiose, come l’incentivo corrisposto agli utenti che “condividono il brand sul profilo dei social” più noti (facebook, twitter, google +), semplicemente inserendo un post o un commento positivo.
In caso di un quantitativo rilevante, inoltre, un altro modo per arrotondare i propri guadagni è quello di chiedere una “valutazione più alta” oppure, esibire “la migliore offerta ricevuta da un competitor”, e chiedere un nuovo preventivo, più conveniente per voi.
Poche regole e piccoli espedienti che, nel loro insieme, vi permetteranno di incassare più di quanto avreste osato sperare!

Aprire un compro oro, perchè scegliere il franchising

oro lavoratoNegli ultimi anni si è visto un continuo incremento di negozi compro oro. Nonostante il periodo di crisi, infatti, sono stati veramente molti i punti vendita aperti, spesso in franchising, permettendo a tante persone di trovare un lavoro e a moltissime altre di potere vendere i propri metalli preziosi come oro e argento a prezzi convenienti.

I negozi compro oro sono diventati una sorta di ancora di salvezza per molte famiglie in difficoltà che hanno potuto vendere oggetti mai utilizzati e, allo stesso tempo, sono diventati un modo per molti piccoli imprenditori, per aprire un’attività abbastanza sicura.
Chi ha posto attenzione ai differenti negozi compro oro avrà sicuramente notato che quelli maggiormente richiesti sono i punti vendita appartenenti a un marchio conosciuto. Il franchising, soprattutto in questo settore, è molto importante perché, nonostante l’enorme richiesta, molti utenti sono restii a vendere il proprio oro presso un negozio che non possa offrire le garanzie di un grande nome. Per questo motivo, quando si voglia decidere di aprire un negozio compro oro, la scelta del franchising rappresenta una scelta vincente e non solo per chi è già pratico del settore come, ad esempio, gioiellieri che si vogliono convertire verso questa diversa attività commerciale, ma anche e soprattutto per chi è alle prime armi nel mercato dell’oro.

L’apertura di un compro oro in franchising conviene per una serie di motivi, primo dei quali quello di affidarsi ad un marchio già conosciuto che permette una maggiore visibilità del nuovo punto vendita. Inoltre, un franchising richiede che vengano rispettate delle regole ben precise che permettono di avere una gestione facilitata della merce e della burocrazia da seguire perché, soprattutto nei primi tempi, l’azienda principale offre ai propri affiliati un sostegno ed un’assistenza continui. Inoltre, il nuovo affiliato può disporre di una serie di corsi di formazione che gli permettono di essere sempre aggiornato su tutto quanto riguarda il mondo dell’oro e il mercato di questo metallo. Aprire un negozio compro oro in franchising, quindi, conviene al gestore che viene seguito ed accompagnato nel mondo della compra vendita dell’oro passo dopo passo. Ma anche la clientela ha sicuramente un maggiore interesse a rivolgersi ad un compro oro in franchising piuttosto che ad un negozio anonimo, che, a meno di non conoscerne con certezza l’onestà e l’affidabilità, può risultare meno sicuro rispetto ad un negozio gestito da un marchio in franchising, di cui è riconosciuta la serietà.

Per questo motivo, per vendere oro usato, può essere conveniente seguire una serie di procedure, prima tra tutte, quella della scelta del compro oro a cui rivolgersi. Una prima scelta deve necessariamente essere fatta via internet, dove si potrà definire quale sia il franchising cui ci si vuole rivolgere e trovare la filiale più vicina alla propria abitazione o comunque la più comoda per le proprie esigenze. I migliori compro oro in franchising permettono di utilizzare una particolare opzione, ossia quella del blocco del prezzo, per cui, al momento in cui ci si recherà in negozio (entro un certo numero di ore dalla richiesta del blocco del prezzo), l’oro che si vuole vendere verrà valutato al prezzo che si era bloccato durante la procedura on line. Indipendentemente dal franchising selezionato, i negozi compro oro, per potere essere considerati seri ed affidabili, effettueranno una pesatura del materiale d’oro e d’argento, preferibilmente con una bilancia a doppio display in modo che il cliente possa vedere il peso del materiale proposto per la vendita. Tuttavia, la pesatura può essere ritenuta valida solo dopo che gli oggetti siano stati liberati da eventuali pietre incastonate o da parti in altri metalli, che non sono indicativi per la valutazione effettiva del peso dell’oro.

Sia in forma di gioielli che di monete e lingotti, questo nobile metallo è sempre punzonato con un codice che ne identifichi il titolo, ossia i carati. Ma in caso di materiale dubbio, l’operatore del compro oro potrà eseguire lo spot test, ossia il saggio alla tocca, un test che permette di valutare la composizione dell’oro e quindi valutarne il valore.
Quando si vende il proprio oro, va sempre ricordato che l’offerta economica da parte dell’operatore del compro oro, viene effettuata solo ed esclusivamente in base al peso dell’oro e alla quotazione dell’oro in quella giornata. Questo è fondamentale soprattutto nel caso si vendano dei gioielli, che spesso sono stati pagati molto di più rispetto alla quotazione offerta semplicemente perché quando si acquista un gioiello non si paga solo l’oro, ma anche la lavorazione e, soprattutto, il nome del marchio. Nel momento in cui l’offerta viene accettata, la vendita non si può definire ancora conclusa. Per seguire alla lettera la normativa antiriciclaggio, infatti, la compra vendita dell’oro deve essere necessariamente registrata su appositi registri e deve essere presentato, da parte del cliente, un documento di identità che serve anche a confermare la maggiore età del cliente stesso (per legge i minorenni non possono vendere oro in negozi compro oro). Solo successivamente si può procedere al pagamento, che, per legge, non può essere effettuato in contanti per somme superiori ai 999 euro.

Come si stabilisce se un gioiello è prezioso?

oro diamantiIn tempo di crisi sono molte le persone che per tamponare un ammanco o avere denaro contante immediato decidono di vendere i propri gioielli in giacenza nel cassetto e che magari non hanno mai indossato. Che precauzioni prendere prima di intraprendere la vendita per avere i massimi vantaggi?

Sicuramente per prima cosa sarebbe utile capire da soli quanto potrebbe valere il gioiello che si ha intenzione di vendere. Nel caso si possedesse una collana d’oro la valutazione non dovrebbe essere difficoltosa. Quando il monile è stato forgiato solo in oro la sua stima appare semplice perché il prezzo è basato unicamente sul peso dell’oggetto, rapportato alla quotazione del metallo giallo in quel determinato momento. Sarà sufficiente procurarsi un bilancino di precisione e pesare la merce. Una volta segnato il peso in grammi verificare il prezzo dell’oro nel mercato finanziario e compiere l’operazione. Assicurarsi sempre che il metallo sia puro con pochi semplici passaggi: osservare con una lente d’ingrandimento la collana e provare ad individuare dov’è collocata la punzonatura che spesso è segnata in millesimi o in carati. Osservare bene che non ci siano differenze di colore altrimenti si potrebbe trattare di un oggetto solo placcato. E’ sconsigliato procedere con la classica prova del morso, è vero che se l’oggetto è in oro non dovrebbe rimanere il segno dei denti ma il metallo può comunque intaccare lo smalto della dentatura. Con una semplice calamita si può controllare che il monile non sia in ferro dorato, allo stesso tempo ricordiamo che la calamita attrae solo il ferro, l’oggetto potrebbe essere però di altri metalli. E’ sicuramente più indicato recarsi presso diversi compro oro autorizzati e vendere i gioielli al miglior offerente.

Nel caso si dovesse trattare di una collana antica e con una pregiata lavorazione è possibile anche contattare qualche gioielliere per trattare, non solo sul suo peso, ma anche sulla sua forgiatura e lavorazione.

Per cedere un anello di diamanti, conoscere la stima da soli può apparire un po’ più complicato. Spesso il prezzo di un anello di diamanti può variare tra modello e modello. Due sono le caratteristiche principali da osservare: il materiale con il quale è stato creato l’anello e le proprietà dei diamanti annessi. Quello che contraddistingue e classifica un diamante è il suo peso, la caratura, il taglio, la purezza ed infine il colore. In questo caso sarebbe opportuno rivolgersi al proprio gioielliere di fiducia oppure a dei veri professionisti del settore come i gemmologi con certificazione ed autorizzazioni legali per farsi fare una o più stime ma tutto questo ovviamente ha un costo. Esistono piccoli trucchi per capire la purezza e l’originalità di un diamante attuabili anche entro le mura domestiche. Il più semplice dei controlli è quello di alitare sulla pietra per pochi attimi, se dovesse rimanere appannata per alcuni secondi molto probabilmente la sua autenticità non dovrebbe essere vera perché i diamanti disperdono il calore immediatamente rimanendo sempre trasparenti e senza condensa. Anche la montatura è un ottimo deterrente per capire se si tratta di un falso, i veri diamanti sono montati sempre su metalli pregiati e preziosi, nel caso non dovesse essere così sarebbe meglio porsi qualche dubbio. I riflessi che produce un diamante puro avvolgono tutte le sfumature del grigio, se si notano strane iridescenze di altri colori non si sta osservando una vera pietra preziosa. La certificazione dell’autenticità di un anello con diamanti può essere fatta solo da un professionista del settore, questo foglio però garantisce condizioni di vendita più chiare ed affidabili al fine di ottenere un buon prezzo presso un compro gioielli usati.

Il valore di una spilla di platino può essere conosciuto con facilità. Anche questo metallo ha una sua quotazione in borsa che molto spesso è raddoppiata rispetto a quella dell’oro. Il platino è un metallo raro e prezioso, i giacimenti dove poterlo trovare sono minori rispetto a quelli per l’oro, di conseguenza il suo valore è estremamente più alto. Solitamente il platino viene utilizzato puro al 95%. Per appurare se ci si sta trovando di fronte ad un spilla in vero platino bisogna trovare, con una lente d’ingrandimento, la punzonatura con la dicitura PLAT o PT che ne attesti la veridicità. Il platino è un metallo estremamente resistente quindi non dovrebbe presentare segni o graffi, inoltre a parità di volume ha un peso maggiore rispetto ad uno stesso oggetto in argento, quindi è sempre consigliabile procedere con una precisa pesatura del monile.

Quali sono le regole per vendere oro usato

rottami oroIl mercato dell’oro usato è certamente un mercato in continua espansione. Come spesso accade nei periodi in cui vi è una forte inflazione, i metalli preziosi e in particolare l’oro, rappresentano beni rifugio su cui conviene investire. Ad un sensibile abbassamento del valore del denaro corrisponde un aumento del prezzo dell’oro e, come dimostrano le statistiche, tale tendenza è destinata a rimanere invariata per molto tempo.

Vendere oro usato, inoltre, può essere un ottimo sistema per monetizzare subito. Stiamo parlando ovviamente di un sistema perfettamente legale che permette di reperire facilmente contanti e far fronte alle spese della quodidianità o a fastidiosi imprevisti economici. Molte volte però questa operazione nasconde dinamiche poco chiare o manovre non proprio limpide che hanno contribuito col tempo ad alimentare dubbi e sospetti. L’idea diffusasi tra la gente, infatti, è che dietro alla vendita dell’oro usato ci siano particolari interessi derivanti dalla volontà di liberarsi prima possibile di oggetti di incerta provenienza o che ci possano essere tentativi di riciclaggio. Ovviamente non è sempre così, anzi, il numero delle attività illegali che riguardano la vendita dell’oro usato sono certamente e di gran lunga inferiori rispetto a quelle che rispettano le norme in materia. Infatti sono sempre meno coloro che nel settore cercano di imbrogliare il prossimo. Le leggi anti riciclaggio, i controlli frequenti delle autorità e una tipologia di utenza sempre più informata su come vendere il proprio oro, ha col tempo scoraggiato i truffatori. Si può tranquillamente affermare che ormai chi decide di vendere il proprio oro può procedere con una ottima soglia di sicurezza e con la garanzia di agire in piena legalità.
Per cercare di limitare al massimo le operazioni dei soliti furbetti, il mercato dell’oro usato, negli ultimi tempi, è costantemente monitorato. Le forze dell’ordine e in particolare la Guardia di Finanza, hanno aumentato fortemente i controlli per garantire il rispetto delle regole che chiunque decida di vendere oro usato deve rispettare.

Ma quali sono questo regole?
Innanzitutto vi sono le leggi dello stato italiano.
Una delle più importanti riguarda la modalità di pagamento. Non è possibile nel nostro paese, infatti, pagare con denaro contante se l’importo è superiore ai mille euro. L’articolo di riferimento è il 49 del decreto legislativo 231/2007, e successive modifiche e integrazioni sino a giungere all’art. 12 del decreto legge 201/2011, convertito con modifiche dalla legge n. 214 del 22 dicembre 2011. Questa norma ha chiaramente lo scopo di eliminare il fenomeno del riciclaggio e recita testualente: ”il trasferimento di denaro contante o di libretti di deposito bancari o postali al portatore o di titoli al portatore in euro o in valuta estera, effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, quando il valore oggetto di trasferimento è complessivamente pari o superiore a 1.000 euro”. E’ assolutamente vietato, inolte, eludere tale normativa e tentare di frazionare l’importo dovuto. La sanzione minima che deriva dalla violazione di tale normativa è una multa di almeno tremila euro, cifra però destinata ad aumentare per importi maggiori ai mille euro.
La legge italiana, inoltre, obbliga il venditore di oro usato a presentare sempre e comunque un documento di identità per essere riconosciuto sia al momento della vendita, sia durante eventuali controlli effettuati dalle forze dell’ordine.
Oltre alle leggi statali, però, ci sono anche una serie di regole non scritte che è bene seguire per avere l’assoluta certezza di una vendita sicura. Il modo migliore infatti per non incorrere in spiacevoli situazioni è essere pienamente consapevoli del modo in cui è meglio comportarsi. Innanzitutto è bene accertarsi che il negoziante a cui ci si affida rispetti le norme anti riciclaggio sopraindicate. E’ consigliato, infatti, diffidare da chi non chiede documenti di identità o da chi consiglia modalità di pagamento in contanti. Inoltre la pesatura del metallo prezioso deve avvenire sempre in presenza del venditore e mai lontano dai suoi occhi. In ogni caso, affidarsi a professionisti con una lunga e accertata esperienza può essere sinonimo di garanzia.
Le statistiche dicono che in Italia, per fortuna, si è cominciato a rispettare queste regole e ciò permette oggi di vendere e acquistare oro in modo assolutamente sicuro e affidabile.

Quotazione oro il modo migliore per guadagnare di più

guadagnare con i socialSe acquistare o vendere oro ed argento nei compro oro é ormai divenuta una tendenza consolidata, chi non ha mai venduto una vecchia catenina regalo della Prima Comunione che non piaceva più, per acquistare quella borsa favolosa ma troppo cara? E’ invece recente l’abitudine di ricercare la valutazione migliore per vendere i propri preziosi. Ovviamente esistono dei trucchetti del mestiere per fare ció.

Come si fa a guadagnare di più? Cerchiamo di capirlo insieme. È una pratica semplice alla portata di tutti, sarebbe un peccato non approfittarne.

In via preliminare il consiglio è sempre quello di affidarsi esclusivamente ai grandi operatori di mercato che sono gli unici in grado di assicurare trasparenza nelle operazioni, professionalità, serietà e la sicurezza di operare nel pieno rispetto della legge. Sul mercato attuale gli attori sono tanti, non tutti sempre corretti nel proprio operato e scegliere il partner al quale affiancarsi è un’operazione delicata e complessa al tempo stesso.

Il primo passo, dunque, è quello di verificare il peso del nostro metallo prezioso, anche con la classica bilancia alimentare che abbiamo a casa, e poi cercare il compro oro che applichi le quotazioni migliori. Per fare questa ricerca è possibile o verificare di persona (puó bastare anche una banale passeggiata per le strade della nostra città) tramite le apposite insegne luminose che ogni esercente che si occupa di compravendita di oro ed argento espone all’esterno del proprio locale oppure fare una ricerca on line. Ed è proprio grazie ad Internet che si riescono a spuntare le occasioni migliori. Scopriamone la ragione…le buone notizie vanno sempre condivise!

I siti on line dei grandi gruppi in franchising – e comunque ormai tutti i brand maggiori lo propongono sovente – sono soliti da qualche tempo offrire un servizio on line che si chiama blocca prezzo. Si tratta di un’apposita sezione del proprio sito nella quale è possibile non solo controllare le quotazioni in tempo reale – riuscendo quindi ad individuare il momento migliore, ma anche tramite un apposito box inserire il peso preciso del proprio metallo prezioso, attendere la velocissima formulazione del preventivo e bloccare la tariffa a quel preciso momento. In un lasso di tempo stabilito dal brand, poi, sarà necessario recarsi in un punto vendita per consegnare il proprio oro, verificarne l’effettivo peso e concludere la transazione con il ritiro del denaro. Le quotazioni resteranno precisamente quelle del momento in cui abbiamo usifruito del servizio blocca prezzo, anche se nel frattempo dovessero aver subito delle variazioni. La novità fondamentale? Da oggi alcuni brand offrono anche la possibilità di scaricare l’apposita app sul proprio smartphone per verificare in tempo reale le quotazioni di oro ed argento e, in seguito, utilizzare l’innovativo servizio per congelare le quotazioni. Tutto comodamente dal proprio divano di casa, utilizzando solo qualche click.

Ma non è l’unico sistema quello del blocca prezzo. Anche i social network possono essere un ottimo sistema per guadagnare dai dieci ai trenta centesimi in più a grammo. Facebook, Twitter ma anche Google+ corrono in nostro soccorso in questo senso ed in modo assolutamente semplice. Basta in alcuni casi semplicemente segnalare il nostro like alla pagina ufficiale del brand compro oro di nostra fiducia piuttosto che condividere un post oppure un tweet o, ancora, entrare nella loro rete di Google Plus per avere, di conseguenza e senza ulteriori passaggi, fino a dieci centesimi per ogni social network scelto. Ma non è tutto! Infatti è anche possibile poter strappare trenta centesimi a grammo se si decide di collegarsi tramite ogni social utilizzato dal compro oro prescelto. In un’epoca nella quale solitamente questi strumenti sono utilizzati come passatempo nei momenti liberi, è importante sapere che possono avere anche una funzione monetaria non indifferente.

Condividere sui social, quindi, conviene sempre…in alcuni casi anche economicamente! Dopo aver condiviso la notizia, poi, la procedutra resta la stessa del semplice utilizzo del blocca prezzo: basta cercare il punto vendita più vicino ed entro 24 ore completare la procedura di vendita. Cosa c’è di più semplice? A questo punto non ci resta che scegliere come utilizzare al meglio il denaro ricavato!

Quotazione Oro; La Migliore Valutazione A Roma

gioielli oro argento platinoOrecchini, collane, bracciali e anelli, sono oggetti del desiderio da sempre e sono ormai entrati nel nostro vivere quotidiano.
Si acquistano per piacere personale o per fare un regalo gradito ad una persona cara.
Sono ormai mille le occasioni di acquisto e ciascuno di noi ha nel cassetto una quantità seppur piccola di questi oggetti in oro, argento e negli ultimi anni in platino.
Ciò che spesso si dimentica. è che essi possiedono, oltre ad un possibile valore artistico, un importante valore intrinseco, dato dalla preziosità dei materiali utilizzati nella loro forgiatura.
Oggi, grazie al rifiorire del mercato dei metalli nobili usati, questo aspetto merita di essere nuovamente considerato.
I monili che abbiamo nelle nostre case infatti, possono costituire una riserva di valore importante: il metallo utilizzato per la loro forgiatura, mantiene intatto nel tempo il proprio valore, indipendentemente dalle condizioni di conservazione e dall’epoca di produzione e a fronte del continuo rialzo delle quotazioni di oro, argento e platino sui mercati, non è detto che si tratti di una cifra risibile.

Chiaramente non tutti i monili e gioielli sono uguali. A fare la differenza è innanzitutto la purezza del materiale utilizzato e il tipo di metallo.
Vediamo brevemente quali sono le caratteristiche degli elementi più utilizzati nel settore orafo (oro, argento e platino) e da cosa dipende il loro valore.

L’oro non necessita di particolari presentazioni: il metallo biondo è da sempre simbolo di ricchezza e prosperità ed è conosciuto dall’uomo fin dai tempi più antichi.
La storia umana intreccia le sue vicende con l’estrazione, l’uso e il possesso dell’oro da millenni: oltre al valore dato dalla sua scarsità in natura e dalle difficoltà connesse alla sua estrazione, l’oro deve la sua fama principalmente alle sue caratteristiche organolettiche.
Connotato da una particolare morbidezza infatti, esso si presta in particolar modo alla lavorazione, tanto che nel corso dei secoli ha trovato impiego nelle più diverse aree.
Oltre ad essere utilizzato quale moneta prima e riserva di valore poi, ha dimostrato tutta la sua duttilità nell’industria, nella farmaceutica e oggi anche nel settore dell’elettronica.
In campo orafo tuttavia, la duttilità cui abbiamo fatto cenno, impedisce l’utilizzo dell’oro puro 24 kt tal quale. Si ricorre quindi a specifiche leghe di caratura inferiore, sfruttando la capacità tipica dei metalli nobili di legarsi con altri elementi.
Chiaramente, la presenza di altri elementi influisce sulla purezza e quindi sul valore della lega, diminuendo la presenza di oro puro e quindi la caratura.
Tra le leghe più utilizzate vi sono quelle con argento e rame, la cui percentuale influisce notevolmente anche sul colore dell’oro, dando origine a varianti cromatiche molto apprezzate quali l’oro bianco, l’oro giallo o l’oro rosa.

Simile per alcuni aspetti è la storia dell’argento: anch’esso ormai da millenni coinvolto nell’evoluzione umana e oggi presente non solo sui mercati finanziari ma anche, e con grande rilevanza, nell’industria.
Con l’oro condivide la resistenza al trascorrere del tempo e la malleabilità, che ne fanno perfetto materiale per la lavorazione.
Molto spesso presente in natura legato ad altri elementi, quali il piombo, può essere utilizzato anche in campo orafo con percentuali di purezza molto elevate, tanto che, sebbene non molto frequenti, si possono acquistare monili o manufatti in argento 999 millesimi.
Seppur ancora considerato un metallo prezioso degno di tale nome, l’argento sconta sul versante del valore, la maggiore presenza di giacimenti.
Resta comunque un ottimo investimento, in quanto sempre richiesto sul mercato, grazie al massiccio impiego industriale.

Astro nascente dell’oreficeria è invece il platino.
Il colore bianco – argento che lo caratterizza ha determinato la sua storia e il suo nome. Scambiato infatti per molto tempo per una sorta di imitazione dell’argento, quando non per un prodotto di scarto, venne denominato dagli spagnoli “platina”, ovvero “piccolo argento” e spesso accantonato in quanto ritenuto poco utile.
Modernamente rivalutato, il platino è invece un metallo prezioso incredibilmente raro e particolarmente malleabile, che oltre ad innumerevoli usi anche in campo medico, trova impiego degno del suo valore nella produzione di splendidi monili, spesso abbinato a diamanti e altre pietre preziose di cui è in grado di esaltare la bellezza.

Il Prezzo Dell’oro Influenzato Dai Social Network

vendere oro usatoI social network si sa, sono un nuovo e fantastico modo di comunicare e non solo mantenere i contatti con amici e parenti lontani, ma anche conoscere nuove persone, magari provenienti dall’altro capo del mondo e raggiungere chi, normalmente non potremmo incontrare a causa del tempo e delle distanze.
Quello che però fa la differenza, nel caso di piattaforme quali Twitter, Facebook o Google +,è il fatto che la tipologia di mezzo mette a stretto contatto e informa paritaria tutti gli utenti. Non esiste alcuna differenza tra vip, aziende e comuni iscritti al social: tutti comunicano tra loro con gli stessi mezzi e le stesse opportunità.
La diminuzione del divario cliente – aziende è oggi allo studio degli esperti di marketing di tutti i settori, che hanno individuato in esso una enorme opportunità per diffondere in modo incisivo e virale, i prodotti dell’azienda.
Allo stesso modo, anche per i clienti si aprono nuove ed interessanti opportunità, dato che proprio tramite condivisioni, tweet e post, si possono ottenere spesso sconti ed altri vantaggi.

Non fa eccezione uno dei settori più floridi degli ultimi anni, ovvero il mercato dell’oro usato che, dopo aver conquistato il web, si lancia ora verso i social network, proponendo ai propri clienti una interessante novità.
Come molti sanno, già ora basta una connessione internet per poter usufruire di importanti servizi.
Oltre alla possibilità di monitorare costantemente la quotazione dell’oro sui mercati, vi è quella, davvero unica, di bloccare online il prezzo dell’oro, per non subire le variazioni negative dei mercati e riservarsi il diritto di vendere ad un prezzo conveniente, semplicemente compilando un certificato di prenotazione e recandosi entro il tempo stabilito, presso uno dei punti vendita affiliati sparsi sul territorio.

Oggi, ottenere il massimo dalla vendita del proprio oro usato è ancora più semplice: basta eseguire un’azione che qualunque utente iscritto ai maggiori social network esegue ogni giorno molte volte. Basta solo condividere.
Incredibile vero?
Eppure è proprio questa la grande novità, proposta dell’azienda OroElite.
Il funzionamento è incredibilmente intuitivo basta decidere di vendere il proprio oro ed effettuare una valutazione via web, tramite la comoda maschera di calcolo automatico.
Selezionando il peso in grammi e la caratura specifica, il sistema restituisce immediatamente il prezzo corrispondente, calcolato tenendo conto della quotazione aggiornata dell’oro puro sui mercati.
Se il risultato è appetibile, come già accennato, basta scegliere l’opzione Blocco del Prezzo online per riservarlo per addirittura 48 ore, compilare i campi del modulo che viene visualizzato a video e mettere al riparo il nostro affare.
A questo punto, per ottenere un vantaggio extra non si deve far altro che condividere sul proprio profilo dei social network
Dal proprio profilo Facebook, Twitter o Google + si possono ottenere fino a 30 centesimi di euro in più al grammo: addirittura 10 centesimi di euro al grammo per ogni condivisione (30 centesimi se si decide di condividere su tutte e tre le piattaforme).

Non è mai stato così facile e conveniente vendere il proprio oro e argento usati.
Una volta accumulato il bonus di valutazione non resta che recarsi presso la sede fisica per procedere alla cessione, portando il certificato di prenotazione del prezzo, un documento di identità valido e il codice fiscale.
Non ci sono sorprese in filiale: il prezzo visualizzato è quello effettivo, senza costi nascosti da scontare al momento del pagamento.
La procedura di cessione è facile e veloce, improntata alla massima trasparenza ed effettuata da personale professionale ed efficiente.

A norma di legge essa deve essere effettuata di persona, in quanto l’esercente deve poter verificare di persona la corrispondenza dei dati personali riportati nei documenti di identità al fine di ottemperare alle disposizioni in materia di antiriciclaggio.
La necessità di recarsi in un punto vendita fisico garantisce inoltre anche lo stesso cedente, che può assistere costantemente a tutte le fasi della valutazione e ricevere immediatamente il pagamento in denaro per le cifre inferiori alla somma di 999 Euro.

Vendi L’oro Usato Con Criterio!

lingotti oroSe è piuttosto facile vendere un oggetto di tipo commerciale come un cellulare, un’auto o un elettrodomestici attraverso i numerosi siti di annunci, vendere gioielli o pietre preziose e avere il miglior prezzo non è affatto così semplice. Bisogna conoscere esattamente i criteri di valutazione dell’oro, del platino o delle pietre preziose per essere sicuri di avere una giusta valutazione dei propri oggetti da parte dei negozi che fanno attività di compravendita di metalli preziosi. I fattori infatti che concorrono alla valutazione di un gioiello sono molteplici.

Se si tratta di un gioiello, il suo valore dipende dalle dimensioni, dal peso e dalla percentuale di metallo prezioso presente nell’oggetto. Il primo elemento che contribuisce alla valutazione di un gioiello d’oro è la caratura. Dal momento che l’oro è malleabile e duttile, viene sempre lavorato in lega con altri metalli per renderlo resistente: quindi un gioiello è sempre una lega.
Quando il metallo prezioso è unito con altri materiali, come per creare i gioielli, se ne indica la purezza, che è espressa in carati: l’oro puro è 24 a carati, mentre quello utilizzato in oreficeria, generalmente è in lega al 75% cioè 18 carati. Quello che viene usato per i gioielli difficilmente possiede una caratura superiore a 18k, perchè sarebbe molto difficile da lavorare. Quindi il valore viene stimato in base alla sua lega e al peso del gioiello. L’oro ha un determinato prezzo per grammo che viene fissato dal mercato della Borsa di Londra e si chiama il fixing dell’oro. Quindi anche il peso incide sul valore del gioiello.

Ma i gioielli possono anche possedere pietre preziose o di altri metalli pregiati quali il platino.
Se si ha un gioiello in platino occorre sapere che il suo costo è doppio rispetto all’oro, in quanto è piuttosto raro e i giacimenti sono pochi e concentrati in pochissimi luoghi, tra cui il Sud Africa. Per ricavare 30 gr. di platino occorre estrarre e poi lavorare circa dieci tonnellate della roccia. Inoltre la lavorazione del platino è complessa. Ha una elevata resistenza, non viene rovinato né dagli anni né dall’usura. È usato in gioielleria per fare anelli o fedi nuziali, collane o spille di lusso che durano in eterno. Il platino è tanto resistente che si utilizza puro: i gioielli in genere sono fatti da platino al 95%. Il platino è anche quotato in borsa e, come l’oro, ogni giorno il suo valore varia a seconda del mercato. Se quindi si è deciso di vendere il proprio gioiello di oro o di platino la migliore soluzione sono i compro oro, cioè i negozi che effettuano la compravendita dei metalli preziosi: qui è possibile richiedere la valutazione gratuita dei propri gioielli e quindi decidere se vendere o meno. Per vendere basta avere un documento valido, il codice fiscale e compilare un modulo dei dati personali e del gioiello.

Se invece si desidera vendere un anello di diamanti è necessario distinguere il valore dell’oro dell’anello dal valore del diamante.
Il valore di un diamante dipende dal colore, dalla purezza e dal peso.
Il colore dei diamanti va dal bianco al giallo. A ogni colore corrisponde una lettera, dalla D che corrisponde al bianco eccezionale superiore ala I, bianco leggermente sfumato. I diamanti più commerciati sono quelli G e H. Tutti gli altri, fino alla Z, vano sempre più verso il giallo.
La purezza si valuta in base alle impurità che ci possono essere al suo interno, che hanno tutti i diamanti e si vedono con un monocolo da 10X. I diamanti si classificano, in base alle impurità, da IF ossia il massimo di purezza, di gioielli che sono unici o da collezione, con un costo elevatissimo, fino a P1, P2, P3 che sono diamanti con inclusioni visibili a occhio nudo e economici.

Infine il peso dei diamanti si valuta con l’ unità di misura chiamata “Carato” equivalente a un quinto del grammo, ossia 0,2 grammi. Per pesarli si utilizza un bilancino millesimale, con tre cifre dopo la virgola. Il carato dei diamanti si scrive con la C e non si deve confondere con il carato dell’oro, generalmente indicato con la K. Il Rapaport stabilisce il costo di un diamante che ha una determinata grandezza, un certo colore e una certa purezza e si divide in fasce di cui ognuna ha un costo diverso.

In conclusione se si vuole vendere un anello di diamanti, affidandosi a un negozio autorizzato all’acquisto dell’oro e che tratti anche pietre preziose, bisogna assicurarsi innanzitutto che possa valutare con competenza il diamante e poi che faccia una valutazione separata dell’oro e del diamante.
Affidandosi quindi ad un compro oro, tra quelli autorizzati e affidabili, si può essere certi di vendere il proprio anello di diamanti, una collana o una spilla di platino sempre al miglior prezzo possibile.